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martedì 07 settembre 2010
Le coordinate geografiche del paese di Donori, sito nella parte centro-orientale del Campidano di Cagliari, sono 39°6' di latitudine nord e 0°1' di longitudine est dal meridiano di Cagliari. Posto a 145 m rispetto al livello del mare, è un piccolo paese di circa 2100 abitanti distribuiti in 697 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 3,07 componenti. Posto su un leggero declivio prossimo alle pendici settentrionali del monte Su Zurru, in un' area inscritta fra due corsi d'acqua che vanno a confluire sul torrente Coxinas. Il territorio di Donori, la cui superficie è di 35.17 Kmq, confina con i comuni di Barrali, S. Andrea Frius, Ussana, Serdiana, Dolianova e nel settore est-nord-est con le vaste zone collinari del Gerrei, caratterizzate da dolci paesaggi. Tale territorio è inoltre idealmente suddiviso in quattro diverse zone: S'arrocchedda, Su vialli, Sa stazione e Su cuccuru che nel recente passato sino sfidate in avvincenti tornei rionali di calcio.
Risultano insistere sul territorio del comune 17 attività industriali con 89 addetti pari al 28,08% della forza lavoro occupata, 32 attività di servizio con 56 addetti pari al 17,67% della forza lavoro occupata, altre 27 attività di servizio con 76 addetti pari al 23,97% della forza lavoro occupata e 21 attività amministrative con 96 addetti pari al 30,28% della forza lavoro occupata.
Risultano occupati complessivamente 317 individui, pari al 14,83% del numero complessivo di abitanti del comune.
Donori, come molti paesi della pianura del Campidano, fu abitato dall'uomo fin dai tempi più remoti, grazie alla composizione del terreno, fertile e ricco di corsi d'acqua. I reperti ritrovati risalenti al periodo nuragico, tra cui due nuraghi in ottimo stato, confermano una presenza umana costante dall'antichità.
La dominazione romana arrivò anche nel territorio di questo paese, con alcuni insediamenti. Numerose le tracce lasciate dai romani, necropoli in cui sono state ritrovate monete e lucerne, e altri reperti anche architettonici, che pare appartengano ad una villa romana.
Durante il periodo medievale, entrò a far parte del giudicato di Cagliari sotto la giurisdizione della curatoria di Parte Olla. Fu in questo periodo che nacque il paese di Donori, anche se fu rifondato dal feudatario spagnolo della zona nel 1619. Il villaggio fu infatti abbandonato dalla popolazione locale, e fu ripopolato in seguito dalla popolazione del vicino villaggio di Serrenti. L'obiettivo del feudatario era quello di aumentare la produzione agricola.
In seguito il villaggio passò alla dominazione Piemontese.
Si trova a Donori la chiesa di San Giorgio vescovo, risalente al 1500 di stile romanico, con tre navate e le cappelle affrescate con particolari dipinti. A San Giorgio Vescovo viene dedicata l'omonima festa, nella terza settimana di aprile. Oltre alla chiesa cittadina, a Donori è presente anche la chiesetta campestre dedicata a Sa Madonna de sa Defenza (letteralmente Madonna della difesa). Codesta chiesetta è circondata da oliveti e da una campagna, che ne fa una meta ambita dove svolgere la funzione del matrimonio, cosa che negli ultimi anni è stata sempre più utilizzata dai donoresi e non. Si può assistere, inoltre, alla messa in lingua sarda che si svolge ogni Domenica pomeriggio.
All'ingresso del paese, è presente una pineta attrezzata di tavolini e panchine dove trascorrere in pace, il proprio tempo libero oppure la pausa pranzo. Al centro del paese si può visitare il tipico Monte Granatico, ristrutturato recentemente ed utilizzato per mostre fotografiche ed esposizioni nel periodo delle feste paesane o altre ricorrenze particolari.
Legata alla chiesa campestre di Santa Maria de Sa Defenza c'è un'antica leggenda, secondo cui questa sarebbe stata costruita da un bandito barbaricino. Il bandito, che si nascondeva nel monte Zurru e riuscì a scappare, costruì la chiesa ai piedi del monte, dedicandola alla Madonna della Difesa.
Ad aprile si svolge, la terza Domenica del mese, la festa dedicata a San Giorgio Vescovo, a cui è dedicata la chiesa principale del paese, nel centro abitato. Il simulacro del Santo viene portato per le vie del paese seguito da una folta processione ed accompagnata con dei canti in lingua Sarda. La festa ,in passato, veniva santificata anche perchè anticamente serviva a benedire i futuri raccolti primaverili.
In settembre, il terzo fine settimana del mese, si svolge invece la festa più importante e più seguita dalla popolazione di Donori, dedicata alla Madonna della Difesa, nella omonima chiesetta campestre. I questo caso il simulacro della santa, viene portato nella chiesetta a 2 km del centro abitato , in direzione Ussana, il sabato pomeriggio. Viene pertanto effettuata la tipica messa la Domenica mattina nella chiesetta campestre, con il particolare coro polifonico in lingua Sarda, che rende codesta funzione veramente particolare ed interessante. La Domenica sera, al tramonto, la statua viene riportata in paese, seguita da una sfilata di persone vestite con il folcloristico costume donorese, e dalle traccas, carri costruiti in legna e canne, addobbati con delle foglie di mirto, dove i devoti in costume effettuano tutta la sfilata. Nel paese vengono effettuate alcune fermate della processione nelle zone più importanti, dove vengono azionati alcuni giochi pirotecnici, che rendono l'atmosfera davvero particolare, prima di riportare il simulacro della Madonna nella cattedrale di San Giorgio Vescovo, al centro del paese.
Si svolge invece alla fine del mese di luglio, la Sagra dell'Emigrato, dedicata ai Donoresi che si sono trasferiti al di fuori del territorio paesano, e che vogliono tornare a visitare il loro paese natio. La sagra è organizzata e promossa dalla Pro Loco di Donori, che fornisce una cena tipica donorese nella piazza ai Caduti, la piazza per gli eventi del paese.
 
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