SAN GIORGIO DONORI

 

Società calcistica nata nel 1978 grazie alla passione per il calcio di un gruppo di giovani Donoresi, che in onore del patrono decidono di dare vita alla mitica San Giorgio Donori (con il drago sputa fuoco come simbolo e bianco rosso colori sociali) che diventerà subito il punto di riferimento di tutti gli innamorati del pallone.

Il primo presidente pro tempore per 10 giorni fu Renzo Schirru che rimase reggente fino alla prima assemblea che si tenne nel salone parrocchiale con la presenza di ben 190 soci. Dalla votazione uscì il primo direttivo storico della società:

PRESIDENTE: Salvatore Leccis

VICE PRESIDENTE: Renzo Schirru

CASSIERE: Flavio Meloni

CONSIGLIERI: Agostino Badas, Gianni Deiana, Ambrogio Muscas, Nino Spada, Enrico Meloni e Anselmo Schirru.

La squadra, sotto la guida del tecnico Ambrogio Muscas, fu iscritta al campionato di 3ª categoria, dimostrando subito il proprio valore arrivando 2ª alle spalle dell’Andromeda di Siurgus Donigala. Il successo fu rimandato però di un solo anno, infatti nella stagione 1979-1980, con il neo presidente Gianni Deiana al timone, i bianco rossi dominano il campionato, sempre sotto la ferrea guida del mister Muscas, e per la prima volta nella storia approdano in 2ª categoria, trascinati dai gol di Maurizio Meloni (23), Anselmo Schirru (22) e Renato Lecca (10), dalle prestazioni super di Renato e Tonino Deiana, Lazzaro Muscas, Franco Argiolas e Gianni Piredda. L’anno successivo la squadra sfiora la seconda promozione giungendo 3ª in classifica.

Gli anni pasSano e la squadra continua i propri campionati senza però riuscire mai ad acciuffare la categoria superiore.

A capo della società si alternano, nel corso della storia, 7 presidenti: Mario Lecca, Gianni Aresu, Ignazio Zuddas, Demetrio Corona e in particolare Giorgio Zuddas, Valentino Tocco e Pino Frau, protagonisti con i loro collaboratori delle altre 4 promozioni della San Giorgio Donori. Nella stagione 1990-1991 Zuddas riesce a riportare la squadra in seconda categoria dopo lunghi anni bui trascorsi nell’inferno della terza. Il mister di quella gloriosa squadra fu il compianto Salvatore Aresu, conosciuto da tutti come “ziu Tottori”, mister e grande uomo, amico di tutti i giovani calciatori Donoresi. La vittoria arrivò l’ultima giornata con una splendida vittoria per 3-2 sul campo del Barrali, superando così un coriaceo San Niccolò Gerrei per un solo punto. Protagonisti della stagione furono Mauro Podda con i suoi gol, la grande colonia dei Lecca, Romolo, Renzo e Giancarlo, i fratelli Plano, Remo Romeo, il portiere Efisio Serra, Giampaolo Mascia, Luca Aresu……..

Altra stagione esaltante condita da una splendida vittoria del campionato fu quella del 1992-1993, con presidente Valentino Tocco, coadiuvato da Ireneo Melis e Enrico Meloni, che sbaragliò la concorrenza con gioco e risultati. Da segnalare anche la presenza di due noti volti televisivi nei soci di quel direttivo: Maurizio Costanzo e Sandro Piccinini grandi amici del presidente. L’allenatore per quella stagione fu Gianni Mameli che con i gol di Mauro Podda e dalle prestazioni di Giampaolo Mascia centrò al suo primo anno la vittoria del campionato.

Ed ecco infine la reggenza di Pino Frau a capo della società nel periodo più importante della lunga storia della San Giorgio, sia nel bene che nel male. La squadra vede come guida tecnica il “mago delle promozioni” Piero Tinti che riesce in soli due anni a centrare il sogno dell’approdo in 1ª categoria. Il presidente Frau con la collaborazione assidua dei dirigenti Anselmo Schirru, Gianni Caria, Demetrio Corona, Antonio e Michele Basciu e dal grosso appoggio dell’amministrazione comunale con a capo il sindaco Ambrogio Muscas, costruisce un autentico squadrone. Nel campionato di 3ª cat. (Stagione 1998-1999), la squadra termina il campionato imbattuta, con 24 vittorie e 2 pareggi. Protagonisti di quella cavalcata trionfale Stefano Ragatzu (38 gol), Mauro Murgia, Emilio Contieri, Roberto Melis, Federico Pilleri, Mirko Chessa, Corrado Picciau, e i Donoresi doc Maurizio Schirru e il capitano Renato Pala.

Annata perfetta suggellata anche dalla doppia vittoria nel derby cittadino contro la Pol. Donori.

Nella stagione successiva, con pochi ritocchi, ecco la seconda promozione consecutiva e per la prima volta nella storia si arriva in prima categoria. Il campionato è ancora una volta dominato dagli uomini di Tinti che ad aprile, nelle mura amiche, superando l’ Escalaplano danno vita alla festa Donorese con cortei e caroselli biancorossi, con ben 3 giornate d’anticipo.

I protagonisti sono sempre gli stessi, il bomber Ragatzu, Murgia con le sue magie, Pala con le sue geometrie, Schirru il terzino con il vizio del gol, Chessa, Picciau, Pilleri davanti a Locci praticamente insuperabili, il neo acquisto Ceccheti Ghiani e lo stratega Tinti al timone.

La società sulle ali dell’entusiasmo non bada a spese e punta dritta alla ricerca della 3ª promozione consecutiva, ma nonostante gli sforzi l’anno successivo non riesce a vincere il campionato arrivando 4ª in classifica dietro a Quartu 2000, Tortolì e Jerzu. Campionato giocato comunque alla grande e con un pò più di fortuna forse la promozione sarebbe approdata a Donori.

Ma purtroppo tutte le favole finiscono, e con esse finisce anche la storia della San Giorgio Donori, infatti dopo un pessimo campionato nella stagione 2001-2002 con una mesta retrocessione in seconda categoria, il presidente Frau decide di vendere la società e con essa tutta la sua gloriosa storia. Scelta molto discutibile e non ancora capita dai tanti tifosi Donoresi e chissà quanto tempo dovrà passare ancora per poter tifare San Giorgio Donori.